HomeMilanoCronacaIl manager resta in carcere: "Sfruttamento internazionale. Operai ancora minacciati"Ulas Demir, il manager turco della sede italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. Llc, è inserito "in contesti criminali...Ulas Demir, il manager turco della sede italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. Llc, è inserito "in contesti criminali...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUlas Demir, il manager turco della sede italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. Llc, è inserito "in contesti criminali aziendali, di apparente legalità, dediti da decenni allo sfruttamento di lavoratori su scala internazionale, con comportamenti sistematici di natura vessatoria". In più, come riferito anche da alcuni lavoratori a verbale, ha avuto "comportamenti minacciosi volti ad impedire l’intervento della polizia" e li avrebbe pure aggrediti "fisicamente" mostrando una "natura violenta e crudele". Lo scrive la gip di Bergamo Federica Gaudino nell’ordinanza di custodia in carcere a carico del 47enne accusato di caporalato nell’indagine dei pm milanesi Paolo Storari e Mauro Clerici e dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro sullo sfruttamento dei manovali, in particolari operai indiani, impiegati per la costruzione del nuovo consolato americano a Milano. Manager bloccato il 31 maggio all’aeroporto di Orio al Serio, mentre stava cercando di lasciare l’Italia per rientrare a Istanbul. Come risulta dall’ordinanza, Demir il 29 maggio, quando aveva saputo di essere indagato, parlava al telefono con una persona citando due nomi, uno in particolare di una "personalità di spicco nella società turca che da 20 anni collabora nella costruzione di immobili con la Caddell, all’evidenza in inaccettabili condizioni di sfruttamento di lavoratori bisognosi provenienti da aree disagiate del mondo". C’è, dunque, oltre al pericolo di fuga, quello di reiterazione dei reati. Nel provvedimento il gip dà anche conto di nuove testimonianze di operai, dopo il controllo giudiziario disposto su Caddell il 29 maggio, che hanno confermato le "minacce" e le "inaccettabili condizioni a cui erano sottoposti". Demir, secondo un verbale, "ci diceva che se ci fossimo rivolti alla polizia ce l’avrebbe fatta pagare". Un altro ha parlato di "gesti di violenza fisica". Intanto ieri mattina un centinaio di persone hanno partecipato alla manifestazione per chiedere legalità organizzata dai sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil davanti al cantiere.
Il manager resta in carcere: "Sfruttamento internazionale. Operai ancora minacciati"
Ulas Demir, il manager turco della sede italiana del colosso statunitense Caddell Construction Co. Llc, è inserito "in contesti criminali...











