HomeFerraraCronacaLa casa dalle finestre che ridono: "Mi ricordo Pupi a villa Boccaccini"A cinquant’anni dall’uscita della pellicola uno storico racconta le riprese nel palazzo ormai diventato un rudereRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon resta che qualche spezzone di muro, un rudere avvolto dai rovi, forse un po’ destino annunciato per quella villa che fu il set di una storia nera e spietata, tensione e mistero nel crescendo delle riprese. Ciak, si gira ’La casa dalle finestre che ridono’, cinquanta anni fa a Villa Boccaccini, lungo la statale Romea, località Collinara, Comacchio. Non resta ormai più nulla di quella dimora che ospitò Gabriele D’Annunzio durante i preparativi della spedizione fiumana del 1919; Italo Balbo, marcia su Roma e re dei cieli; dopo un bel po’ di anni Pupi Avati e i suoi attori. "E’ un peccato, era un pezzo della storia di Comacchio e dell’Italia. Non doveva essere lasciata così, in questo lungo oblio, abbandonata", Umberto Carli, 72 anni, era un dipendente del Comune. Ma grande la passione per la sua terra. E così è un po’ lo storico della città che nasce tra ponti e canali, di quel paradiso che si chiama Delta, guida del Fai. "A primavera abbiamo aperto le porte di Palazzo Bellini, un gioiello estense. E il 10 agosto, alle 21, con la nostra delegazione del Fondo per l’ambiente italiano saremo nella cattedrale. Per racontarne la storia, quella del nostro patrono San Cassiano".