"Se l’intenzione del Governo è quella di ampliare le competenze dei nostri agenti, è dovere delle Istituzioni centrali ampliare anche gli strumenti e le tutele". Lo ha detto il sindaco Marco Panieri, nella sua veste di presidente Anci Emilia-Romagna, in merito alle recenti indiscrezioni sulle possibili modifiche al pacchetto sicurezza, allineandosi con la presa di posizione dell’Anci nazionale, e ribadendo l’impossibilità di caricare la polizia locale di ulteriori funzioni in assenza di un intervento strutturale da parte del Governo.

L’Anci, in particolare, ha sottolineato l’urgenza di un confronto concreto con i Comuni per definire una riforma complessiva del settore. Per l’associazione è indispensabile garantire organici adeguati, formazione specifica, il pieno accesso alle banche dati e dotazioni tecnologiche efficaci. E in questo quadro, spiegano da Anci, "i venti milioni di euro attualmente previsti a livello centrale si confermano del tutto insufficienti a fronte dei circa quattrocento milioni che sarebbero necessari per un reale rafforzamento dei corpi di polizia locale sui territori".

"Condividiamo pienamente quanto ribadito dal delegato nazionale Vito Leccese – spiega Panieri –. Se l’intenzione del Governo è quella di ampliare le competenze dei nostri agenti, è dovere delle Istituzioni centrali ampliare anche gli strumenti e le tutele. I sindaci sono in prima linea ogni giorno per tutelare le proprie comunità, ma non è pensabile chiedere alla polizia locale un impegno maggiore senza metterla nelle condizioni di operare in totale sicurezza e con coperture finanziarie reali".