Il taglio del nastro della mostra su San Francesco: al taglio del nastro anche sei assessori e il sindacoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl museo diocesano celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco con un’esposizione. "Per il giubileo francescano abbiamo raccolto un corpus di opere che parla della ‘Magnifica humanitas crocefissa’, titolo scelto dal vescovo – ha spiegato Denise Tanoni, che con Ivano Palmucci e Gregory Linnik ha curato la mostra –. Al centro c’è la Crocifissione della Scuola dei tenebrosi. Siamo nel ‘600, e il santo si contorce dal dolore davanti alla croce. Un’altra opera è di Ludovico Urbani, con San Francesco in preghiera con le stimmati alle mani. Ci sono poi tesori di graffiti dorati, dove sono rappresentati crocifissioni e nascita di Gesù, di Gregorio XII, temi che sono stati poi propri dei francescani". Dopo i saluti in apertura del sindaco Sandro Parcaroli, hanno preso la parola il vescovo Nazzareno Marconi e Ivano Palmucci. Marconi ha affrontato il tema della mostra, spiegando "la natura apparentemente opposta dei concetti di crocifissione e umanità. Dio ha svelato con la croce la suprema dignità dell’uomo, la cui grandezza non coincide col superamento della fragilità, ma con la capacità di abitare il proprio limite nell’amore, come l’enciclica del Papa indica. San Francesco ha nel cuore della sua esperienza spirituale la contemplazione del Cristo crocifisso, l’amore che trasfigura la sofferenza". La mostra è promossa dal museo diocesano di Macerata ma coinvolge 13 musei diocesani delle Marche e punta a valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale dei musei ecclesiastici della regione. Palmucci ha parlato del rapporto tra San Francesco e le Marche, "il suo giardino privilegiato". "Non c’è località, qui, che non abbia una testimonianza collegata con il francescanesimo – ha asserito –. Questa presenza plasmò la vita spirituale della comunità, e ne segnò il tessuto artistico e culturale. Il primo viaggio di Francesco, nell’anconetano, avvenne tra il 1208 e il 1209. Ebbe inizio l’avventura del francescanesimo della nostra terra, che ancora continua". All’apertura erano presenti, oltre a Parcaroli, sei assessori: Giuseppe Romano, Deborah Pantana, Pierfrancesco Tasso, Lorella Benedetti, Paolo Renna e Andrea Marchiori. La mostra sarà aperta fino al primo novembre il venerdì e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.
"Magnifica humanitas crocefissa". La mostra dedicata a San Francesco
Esposizione per gli 800 anni dalla morte: "Le Marche il suo giardino privilegiato"







