L’intelligence europea muove un altro passo, piccolo ma significativo. La Commissione europea ha deciso di istituire un Segretariato del Security College, una nuova struttura interna che dal primo settembre assisterà Ursula von der Leyen e il Collegio dei commissari nell’analisi delle minacce e nella preparazione delle decisioni politiche in materia di sicurezza.
Non si tratta della nascita di un servizio di intelligence europeo in senso tradizionale. Le informazioni continueranno infatti a essere raccolte dai servizi nazionali, che resteranno i custodi della componente più sensibile del patrimonio informativo. Tuttavia, la nuova struttura rappresenta un ulteriore tassello nel tentativo di rafforzare la capacità dell’Unione di comprendere e anticipare un contesto geopolitico sempre più instabile.
Secondo la Commissione, il Segretariato dovrà fornire al presidente e ai commissari analisi «tempestive, integrate e di alta qualità», coordinando il contributo dei diversi servizi della Commissione, lavorando a stretto contatto con la Single Intelligence Analysis Capacity (SIAC) e, quando necessario, con gli Stati membri. Il compito sarà monitorare l’evoluzione delle minacce, predisporre valutazioni strategiche e preparare le riunioni del Security College, oltre a convocazioni straordinarie in caso di crisi.







