HomeComoCronacaClaudia trovata morta nella sua abitazione, la tragica scoperta del fidanzato: il giallo della porta di casa apertaNon sono chiare le cause del decesso di Claudia D’Amario, ingegnere chimico 35enne, residente in centro a Como. Il compagno non riusciva a contattarla dalla sera prima e si è recato a cercarla con due colleghiLa palazzina di via Borsieri 2 dove Claudia D'Amario abitava da dicembre. La Mobile di Como e la Scientifica hanno svolto tutti i rilievi per individuare qualsiasi tracciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciComo – Da giovedì non rispondeva al telefono né ai messaggi e ieri mattina Claudia D’Amario, ingegnere chimico di 35 anni, non si è presentata al lavoro a Lugano, senza avvisare. Un comportamento strano, abbastanza da preoccupare il fidanzato, che ha chiamato i colleghi della donna e assieme a loro ieri pomeriggio, poco dopo le 14, si è presentato a casa sua, in un appartamento di una palazzina di via Borsieri 2. La porta di ingresso era aperta, lei distesa sul letto, vestita, senza vita. Morta dal giorno prima, secondo il medico del 118 arrivato poco dopo.
Aperte tutte le ipotesi
Ma stabilire cosa abbia causato il suo decesso, al momento non è stato possibile. Le condizioni in cui è stata trovata potrebbero essere compatibili con più ipotesi, dal soffocamento causato da una terza persona che le ha lasciato qualche ecchimosi notata dal medico, fino all’assunzione di sostanze tossiche. Senza escludere altre possibilità che non hanno lasciato segni visibili.












