<p>Il cambio dollaro-franco svizzero chiude la settimana a 0,8170 franchi, facendo segnare un filotto rialzista lungo tutto l'ottava.

Un movimento che non è frutto del caso, ma la convergenza di almeno tre fattori distinti: l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, la divergenza strutturale tra la politica monetaria della Federal Reserve e quella della Banca Nazionale Svizzera (SNB), e la dinamica dei rendimenti obbligazionari elvetici che, paradossalmente, non ha offerto al franco il supporto che in altri momenti avrebbe garantito.

Il punto di partenza è il Medio Oriente.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un livello di intensità che i mercati valutari non possono ignorare.

In questo contesto, il dollaro si è rafforzato attraverso il meccanismo classico della domanda di valuta rifugio.