Resta alto l’interesse per i beni rifugio in borsa. Anche nelle ultime sedute sono proseguiti gli acquisti sul franco svizzero, con il cambio fra il dollaro e la moneta elvetica sceso sotto quota 0,77, mentre euro/franco naviga poco sopra 0,90. Numeri che mettono in risalto come il franco abbia superato – ormai da tempo – il valore di euro e dollaro, nonostante le politiche ultra accomodanti della Swiss National Bank. I tassi a zero della Banca centrale svizzera rendono implicitamente più costosa la detenzione di franchi.

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Acquistando infatti la divisa elvetica si rinuncia al maggiore rendimento potenziale offerto dai titoli di Stato di altri paesi. Ricordiamo che al momento i tassi di riferimento di breve termine della Federal Reserve e del Regno Unito sono al 3,75%, mentre quelli della BCE poco sopra il 2%, con tassi più alti che a cascata si propagano anche alle lunghe scadenze. Questo scenario, però, non ha frenato la corsa della divisa scudocrociata, a ridosso dei massimi contro quasi tutte le principali valute.

L’oro torna sopra i 5300 dollari l’oncia

In un contesto globale di rinnovate incertezze commerciali (con il tema dazi nuovamente in discussione) e di molteplici rischi geopolitici, gli investitori vedono nella divisa elvetica un solido bene rifugio. Un discorso analogo vale anche per l’oro, che nelle ultime sedute è tornato a superare i 5.300 dollari per oncia. Notevole, poi, il rally dell’argento, che ha chiuso la scorsa settimana con un balzo di oltre 5 punti percentuali che lo hanno riportato in area 93 dollari per oncia e apre la settimana a 95 dollari l’oncia.