<p>Venerdì 10 luglio Banco Bpm ha quotato su Cert-X sette nuovi certificati denominati «Difesa 50 Fast», che fanno seguito ad altre due tranche emesse nell'arco dei due mesi precedenti: anche in questo caso sono legati a singoli titoli azionari (American Airlines, Novo Nordisk, Prysmian, Royal Caribbean, Siemens Energy, Stellantis e l'immancabile SpaceX), quindi non espongono l'investimento al fisiologico surplus di rischio dei panieri di tipo «Worst of».
Hanno una scadenza di due anni mezzo (1° gennaio 2029), leggermente più lunga delle versioni precedenti, che sarà però sempre accompagnata da una fitta sequenza di finestre mensili di esercizio anticipato, che nell'occasione si attiverà già al termine del primo semestre (gennaio 2027), da cui la denominazione «Fast», e che potranno quindi ridurre la durata effettiva dell'investimento addirittura a un quinto di quella associata alla scadenza.
La soglia limite per l'esercizio sarà inoltre di tipo decrescente e partirà da un valore iniziale pari al 100% dello strike, per poi diminuire di un punto al mese fino ad arrivare eventualmente al 77%: se in una delle date di valutazione previste il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla soglia di rimborso anticipato relativa alla data in questione, il relativo certificato sarà liquidato al prezzo di emissione (100 euro).</p><p>Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 10 agosto, ognuno dei certificati di questa tranche potrà inoltre pagare una serie di importi addizionali di ammontare compreso tra lo 0,80% (9,60% annuo) e l'1,60% lordo (19,20% annuo).






