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Giampaolo Rossi fuma la pipa, è convintamente di destra, ma ama la figura di Giuseppe Garibaldi. Si può dire che rappresenta tante diversità come l'azienda che guida, la Rai, terra di scontro politico da sempre, bacino di formazione di milioni di italiani negli anni passati. In questa prima intervista a Milano Finanza l'amministratore delegato della tv pubblica ci tiene però a mettere in chiaro una cosa: «Non siamo TeleMeloni».

Domanda. Dottor Rossi, i Mondiali di calcio non hanno visto l'Italia protagonista, ma sono stati almeno un successo per la Rai?

Risposta. Sì. Abbiamo avuto dei grandissimi risultati in termini di raccolta pubblicitaria: abbiamo superato la raccolta pubblicitaria del Qatar nel 2022, pur avendo quasi la metà delle partite rispetto agli scorsi Mondiali e non avendo l'esclusiva. Oltre 50 milioni di raccolta pubblicitaria è un risultato straordinario da parte di Rai Pubblicità e da parte di Rai, ma si lega in modo particolare agli ascolti, che sono stati ascolti che hanno superato tutti i record immaginabili.

D. Che tipo di record?