Monza – La metropolitana M5 promette di cambiare il volto di Monza. Un’infrastruttura destinata a rivoluzionare la mobilità cittadina, con sette fermate - Campania, Marsala, Monza Fs, Trento e Trieste, Parco Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Polo istituzionale - e un investimento di 1.884.990.000 euro, tra le opere pubbliche più imponenti oggi in corso in Italia. Ma se l’attesa per la nuova linea cresce, non mancano le preoccupazioni. E a lanciare l’allarme, questa volta, sono i residenti di via Guerrazzi, nel quartiere San Giuseppe, che guardano con apprensione alla nuova viabilità prevista in funzione della futura fermata di viale Campania.
Quando partono i cantieri
La gara d’appalto dell’opera è partita il 25 giugno. I cantieri dovrebbero aprire a metà del 2027 e proseguire per sei anni e mezzo, fino al 31 marzo 2034. Un intervento inevitabilmente destinato a modificare gli equilibri urbani nelle aree interessate dalle stazioni. Tra queste c’è anche l’ex comparto Philips, inserito nella nuova variante al Piano di governo del territorio attraverso l’ambito di trasformazione AT12. Nel documento urbanistico si legge che “il progetto dovrà migliorare la permeabilità dell’isolato, garantendo un’accessibilità efficace alla fermata della metropolitana, e realizzare una nuova centralità di quartiere mediante l’insediamento di attrezzature di interesse collettivo, tutelando, valorizzando e integrando le aree verdi esistenti”.






