Al termine di una giornata di andirivieni dei battelli impiegati dalla prefettura per evacuare le migliaia di turisti e abitanti, la penisola di Cap-Ferret sembrava essere diventata un villaggio fantasma. La Saint Tropez dell’Atlantico, frequentata come ogni estate da vip e star del jet set francese e internazionale, si è svuotata nel giro di poche ore, attraverso l’unica via che era rimasta percorribile per raggiungere il porto di Arcachon, nell’omonima baia: quella del mare. Perché la dipartimentale D106, sola strada collegata alla penisola, era intasata già dalle prime ore del mattino da tutti quelli partiti subito dopo aver ricevuto un messaggio sui loro smartphone che li invitava ad abbandonare il posto, in base a un piano di emergenza pronto dal 2023.
A pochi chilometri a Nord, sempre nel dipartimento della Gironda, a Est della Francia, divampava l’incendio scoppiato mercoledì a Saumos, che nel giro di una notte ha trasformato un piccolo angolo di paradiso, famoso per le sue suggestive dune e le tranquille pinete, in un inferno dantesco. «Il più grande rogo della stagione», l’ha definito il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, mentre i cieli nella zona di Bordeaux si tingevano di giallognolo in un’atmosfera post-apocalittica. Ieri sera si contavano più di 14mila ettari andati in fumo e 110mila persone evacuate in due giorni, stando a un bilancio destinato a peggiorare a causa delle raffiche di vento da 80 chilometri orari. La prefetta del dipartimento, Sophie Brocas, ha annunciato 53 case andate distrutte insieme a un camping, parlando di un «dramma per i proprietari» che saranno aiutati per i risarcimenti. Ma l’intervento dei soccorsi ha permesso di salvare 2mila abitazioni dalle fiamme. Un nemico contro il quale è stato schierato un esercito di mille pompieri armati di 260 mezzi terrestri, aiutati nei cieli da 4 Canadair, 2 Dash, 3 Air Tractor e 2 elicotteri per il rilascio d’acqua. Uno schieramento che però non sembra bastare. Il primo bollettino parla di 42 vigili del fuoco feriti e assistiti sul posto, mentre altri 9 sono stati ricoverati in emergenza relativa. Per questo Nunez ha chiesto l’impiego dell’esercito al premier Sebastien Lecornu, che in tarda serata ha convocato una cellula interministeriale per fare il punto della situazione. In mattinata Emmanuel Macron aveva annunciato la richiesta da parte della Francia dell’attivazione del meccanismo di protezione civile per far fronte agli incendi su tutto il territorio del Paese. «Potremo contare a breve sul rinforzo di due Canadair croati, due Air Tractor portoghesi e due elicotteri pesanti Black Hawk, uno ceco e uno slovacco», ha annunciato su X il presidente francese, prima di ringraziare «i partner europei per la loro solidarietà». Ma nell’emergenza non sono mancate le polemiche. La portavoce dell’esecutivo, Maud Bregeon, ha risposto via social al leader della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, che lamentava il ritardo del dispiegamento degli aerei anfibi A400M, annunciando che saranno operativi dal 29 luglio e il loro utilizzo sarà una «prima mondiale». Dall’inizio dell’anno in Francia le fiamme hanno devastato 50mila ettari, circa il triplo rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2025. Ma in questi ultimi giorni, a causa della siccità provocata dal caldo, la situazione ha preso una piega drammatica. Ieri le autorità contavano 32 roghi, di varia entità. Sotto il bacino di Arcachon, nelle Landes, sono bruciati 2.600 ettari nei pressi di Biscarrosse, mentre nel Var, nel sud della Francia, un rogo ha percorso 2.700 ettari in quattro giorni. Brucia anche il nord della Corsica, a Corte, dove un vigile del fuoco rimasto ferito. «A differenza di ieri, non abbiamo potuto avvalerci dell’aiuto degli aerei antincendio. L’intera flotta nazionale è infatti impegnata a spegnere gli incendi sulla terraferma», ha fatto sapere il corpo locale. Paura anche in Spagna, dove tre diversi incendi nelle comunità di Madrid e Avila si sono uniti in un unico fronte. Oltre 63mila persone sono state evacuate, 5mila di loro portate in salvo da un campeggio. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver appiccato l’incendio utilizzando un veicolo agricolo.











