Da paradiso delle vacanze a città fantasma. Cap-Ferret, la rinomata penisola sull'Atlantico amata da turisti e celebrità francesi, è stata completamente evacuata per l'avanzata del più grande incendio dell'estate. Centinaia di persone sono in fuga via mare. E oltre 40.000 persone sono state allontanate dalla Gironda mentre le fiamme continuano a propagarsi tra Francia e Spagna. "Il più grande rogo della stagione”: 10mila ettari in fumo Fiamme alimentate dal caldo e dal vento, mentre l'emergenza assume una dimensione europea. Nelle ultime ore Madrid ha dichiarato lo stato d'emergenza nazionale e chiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea per ottenere almeno quattro velivoli antincendio. Analoga richiesta era stata avanzata dalla Francia, che ha già ottenuto il rafforzamento dei mezzi aerei europei per fronteggiare quello che il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha definito "il più grande incendio della stagione". La situazione più critica resta nel sud-ovest della Francia, tra i dipartimenti della Gironda e delle Landes, dove il vasto rogo divampato mercoledì nei pressi di Saumos ha ormai divorato oltre 10.000 ettari di foresta.
Evacuata Cap Ferret Le autorità hanno ordinato l'evacuazione totale della penisola di Cap-Ferret, una delle mete balneari più frequentate dell'Atlantico francese, che in estate ospita circa 40.000 persone. Molti residenti e turisti sono stati allontanati non solo via terra ma anche via mare, attraverso un piano di evacuazione predisposto dopo i devastanti incendi del 2022. Secondo il bilancio più recente sono circa 40.000 le persone costrette a lasciare abitazioni, campeggi e case vacanza. Il fuoco ha già distrutto o gravemente danneggiato decine di abitazioni, mentre un vigile del fuoco è rimasto ferito a causa dell'esplosione di una bombola di gas. Le autorità francesi ritengono che il rogo possa essere stato provocato accidentalmente durante lavori di decespugliamento.










