L’inaugurazione25 luglio 2026 alle 00:44Taglio del nastro con il ministro Urso: «Apriamo un hub di supporto per le imprese»

Cagliari ha la sua Casa del Made in Italy. «La ventisettesima nel nostro Paese», ha detto ieri Adolfo Urso, il ministro delle Imprese arrivato nell’Isola per il taglio del nastro, un tour che «da qui alla fine della legislatura» porterà all’apertura di uno sportello territoriale «in ogni provincia che abbia una particolare vocazione industriale, quindi produttiva».

La sede

Nel capoluogo dell’Isola la Casa del Made in Italy ha trovato spazio in via Brenta 16, dietro via Simeto, nello stesso palazzone delle Poste, quello che un tempo ospitava la sede staccata del dicastero delle Telecomunicazioni, poi diventato il Mase (Sviluppo economico). Dal 2022 è il Mimit. «La Casa – ha detto Urso – è un hub, un punto di incontro tra il Ministero e il territorio, un luogo di raccordo con il mondo dell’associazionismo e delle imprese, con la Regione, i Comuni e gli altri enti locali». E infatti c’erano tutti i rappresentanti delle istituzioni, insieme ai vertici delle sigle di categoria. Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda; l’assessore sardo al Turismo e all’Artigianato, Franco Cuccureddu. Quindi Confindustria, Confagi, Confartigianato, Coldiretti e Camera di commercio. Ad accompagnare Urso, una delegazione guidata dal capo dipartimento del Mimit, Benedetto Mimeo, più i deputati sardi Francesco Mura, Salvatore Deidda e Gianni Lampis, di FdI come il ministro.