Se ciò non avvenisse, e abbiamo dato anche una scadenza temporale, ci ripromettiamo di presentare in Parlamento una norma che ci consenta comunque di dare soluzione in continuità produttiva e quindi una risposta certa ai nostri lavoratori".
Il ministro ha poi sottolineato la fermezza dell'esecutivo: "Se l'azienda non dovesse concorrere ad una soluzione positiva, lo faremo noi con un intervento legislativo specifico mirato".
Sulla crisi, ha chiarito, pesa il protrarsi del regime sanzionatorio legato al conflitto tra Russia e Ucraina, che Urso ha definito come un fattore che "nessuno immaginava potesse essere così lungo".







