Anthropic ha rilasciato oggi Claude Opus 5, la nuova versione del suo modello pi� capiente dopo Opus 4.8. Il salto di generazione arriva a circa due mesi di distanza dall'ultimo aggiornamento della linea Opus, un ritmo che rispecchia la cadenza di rilascio ormai consolidata dell'azienda di San Francisco. Nel catalogo di modelli Claude, articolato su tre fasce (Haiku per i compiti pi� leggeri, Sonnet per un equilibrio tra costo e capacit�, Opus per le esigenze pi� complesse), la nuova versione va a sostituire Opus 4.8 come riferimento principale per chi lavora su Claude Max e Claude Pro, diventando l� il modello impostato di default.

La definizione che Anthropic stessa d� del nuovo arrivato � quella di un sistema "ponderato e proattivo", capace di avvicinarsi alle prestazioni di Claude Fable 5 (la versione pubblica, dotata di salvaguardie, del modello sperimentale Mythos), pur costando la met�. Fable 5 resta comunque il modello pi� capace nel portafoglio Anthropic, ma Opus 5 punta a coprire buona parte del divario riducendo drasticamente l'onere economico per l'utente finale.

I numeri dei benchmark: dove Opus 5 guadagna terreno

Sul fronte della programmazione e del lavoro di conoscenza, Anthropic dichiara per Opus 5 il nuovo primato assoluto su Frontier-Bench e GDPval-AA, pur riconoscendo che il modello resta indietro rispetto a Mythos 5 sui compiti di sicurezza informatica.