Ha voluto partecipare alla cerimonia di riapertura di Castel Utveggio a Palermo, all’indomani del suo ottantacinquesimo compleanno. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato accolto da un lungo applauso nella sala plenaria del complesso monumentale che dopo dieci anni di abbandono, da adesso in poi, sarà un centro congressi a vocazione internazionale. Dallo scorso dicembre lo hanno visitato già in 25 mila e le prenotazioni sono sold out fino ad agosto.
Il governatore della Sicilia, Renato Schifani, ha donato al presidente un’enciclopedia sulla Sicilia, mentre in apertura della cerimonia, dopo l’inno di Mameli intonato dall’Orchestra sinfonica sicilia, è partito un video dell’Istituto Luce del 1957, dove Bernardo Mattarella, padre del presidente, allora ministro, tagliava il nastro di inaugurazione della strada che portava al santuario di santa Rosalia, patrona di Palermo. Ed è proprio da Monte Pellegrino che il Castello guarda la città.
Il presidente Mattarella, questa volta, non ha preso la parola. Non era previsto, ma dopo l’intervento di Schifani c’è stato un momento di attesa per capire se sul momento decidesse di fare un saluto alla sua Palermo da una delle sale più belle di Castel Utveggio. Tanti gli ospiti presenti: dal sindaco Roberto Lagalla al rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, dall’arcivescovo Corrado Lorefice alla deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi.










