I nuovi rincari causati dalle chiusure dei canali in Medioriente portano il governo a fare nuovi ragionamenti in ragione dei rincari sui carburanti. Si stanno guardando diverse ipotesi e possibilità, anche con riferimento all’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili. Lo rende noto Palazzo Chigi, spiegando che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi un confronto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. L’incontro non era incentrato esclusivamente su questo tema ma, nell’ambito dell’economia in generale del Paese, si è affrontato anche questo a fronte di effettivi nuovi rincari.L’esplosione del conflitto in Iran ha spinto il governo nei mesi scorsi ad ammortizzare i rincari dei carburanti attraverso progressive riduzioni delle accise: un primo taglio di 20 centesimi al litro, seguito da un ridimensionamento a 10 e, infine, a soli 5 centesimi. Si tratta tuttavia di misure straordinarie che sono costate miliardi di euro allo Stato e che risultano non più insostenibili. Il meccanismo delle accise mobili, introdotto dal governo Prodi nel 2008 e successivamente rivisto dal governo Meloni nel 2023, invece, punta ad autoregolarsi. Infatti, l’eventuale riduzione delle accise sui carburanti viene coperta dalle maggiori entrate Iva derivanti dall’aumento del prezzo del greggio. Sembra un sistema perfetto ma presenta due limiti invalicabili: da un lato offre un raggio d’azione piuttosto contenuto, stimato dal portale lavoce.info tra i 7 e i 10 centesimi al litro, e dall’altro agisce in ritardo, perché richiede che il maggior gettito Iva sia stato effettivamente incassato prima di poter attivare lo sconto. La richiesta di attivazione di questo meccanismo, dopo la notizia che l’ipotesi è sul tavolo del governo, è arrivata anche da Elly Schlein.Quindi non può essere una misura immediatamente attivabile, anche perché i dati sugli incassi di luglio dovrebbero arrivare verso l’8 agosto, quindi tra due settimane esatte. Ma nel frattempo il costo dei carburanti continua a salire: secondo l’Unione nazionale consumatori (Unc), sulla rete stradale in 24 ore un litro di gasolio è aumentato di 2 centesimi, quindi mediamente per un rifornimento si deve sborsare 1 euro più rispetto a ieri. È quindi possibile che in attesa delle accise mobile si intervenga con altri strumenti, anche se attualmente non sono state fornite informazioni in merito. Da Bruxelles, il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio rassicura, spiegando che al momento non vi sono problemi di approvvigionamento. La domanda di greggio e prodotti petroliferi in Europa può continuare a essere soddisfatta attraverso le scorte commerciali e le forniture alternative provenienti dai mercati globali.
Caro carburanti, incontro Meloni-Giorgetti: sul tavolo l’ipotesi accise mobili
Il governo è al lavoro per studiare misure a ridurre l’impatto delle conseguenze della crisi in Medioriente sui consumatori










