L'incontro a Palazzo Chigi e l'analisi sullo strumento introdotto dal governo Prodi nel 2008
«Governo al lavoro sul caro benzina». Questa l’informazione che trapela da Palazzo Chigi e che vede la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in confronto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Al centro dell’incontro l’andamento dei prezzi dei carburanti e la situazione economica generale. Il governo «sta approfondendo le possibili iniziative da adottare, anche con riferimento all’eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili».
Le soluzioni precedenti (che non possono esser replicate)
Dallo scoppio della guerra in Iran, il governo è intervenuto per contenere il caro carburanti riducendo progressivamente le accise: prima di 20 centesimi al litro, poi di 10 e infine di 5. Misure che hanno alleggerito il costo alla pompa, ma che sono costate miliardi di euro alle casse dello Stato e che, alla luce dell’elevato debito pubblico, non possono essere mantenute a lungo. Per tal motivo torna come possibile il meccanismo delle cosiddette accise mobili, introdotto dal governo Prodi nel 2008.
Come funzionano le accise mobili










