(ANSA) - PORTO CESAREO, 24 LUG - "Una storia lunga oltre tre millenni, dall'età del Bronzo all'età moderna, senza interruzioni" custodita in un parco che insieme è sommerso e costiero, una "fascia di costa antica che va immaginata in continuità con ciò che resta a terra". Così la docente di UniSalento Rita Auriemma, direttrice scientifica del progetto, presenta il parco sommerso e costiero di Porto Cesareo (Lecce), inaugurato stasera e aperto al pubblico da domani. "A Scalo di Furno - prosegue la docente - il villaggio dell'età del Bronzo prosegue sott'acqua, con allineamenti murari e un lastricato tra il promontorio e l'isolotto, a due o tre metri di profondità. L'Isola della Chianca, oggi separata, un tempo era attaccata alla terraferma. Terra e mare, qui, sono lo stesso paesaggio in due momenti diversi". Gli studi sul sito, raccolta Auriemma, hanno permesso di scoprire "un insediamento romano che viveva dello sfruttamento delle risorse del mare". Appaiono dei crolli, forse determinati da un terremoto o da un maremoto, e poi "le anfore, alcune intere, le lucerne, la ceramica da cucina, e un porta lucerne in bronzo che era un oggetto d'arredo, non da magazzino", dice la docente. Sono inoltre state trovate 210 monete, con una placchetta e un chiodino che fanno pensare a una cassetta di legno andata perduta nell'incendio. "Le monete - evidenzia - ci dicono che tutto questo accadde dopo il 364 dopo Cristo. Qualcuno, quella sera, non ebbe il tempo di tornare a prendere i suoi risparmi. Forse fu colpa del grande tsunami che si generò sul fondo del mare al largo di Creta il 21 luglio del 365 d.C". In questo sito il mare custodisce una nave da carico affondata tra il II e il III secolo con cinque colonne monumentali in marmo cipollino imbarcato in Eubea. "Il carico di anfore tripolitane - dice ancora la docente - oggi è diventato una scogliera viva di flora e fauna". E poi c'è uno scafo bizantino spiaggiato a Bacino Grande, datato al radiocarbonio tra il 770 e il 1020. Un patrimonio che potrà essere ammirato da mare e da terra. L'area è, infatti, percorribile con passerelle, totem e infopoint. In mare ci sono invece gli itinerari con la segnaletica subacquea. (ANSA).
Nasce il parco sommerso di Porto Cesareo, 'una storia lunga tremila anni'
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