Da presunto vincolo burocratico a pilastro dell'ecologia e dello sviluppo locale, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano compie trent’anni e festeggia una metamorfosi culturale prima ancora che istituzionale. Era il 1996 quando nasceva quello che allora si presentava come il parco marino più grande d’Europa, un'istituzione accolta inizialmente con forti diffidenze e timori per le limitazioni ambientali da parte delle comunità locali. Oggi quel percorso si è trasformato nell'orgoglio della Green List della Iucn (l'Unione mondiale per la conservazione della natura), lo standard globale che certifica le aree protette gestite in modo più efficace e inclusivo nel pianeta.

Le celebrazioni per questo storico traguardo si sono svolte a Portoferraio, nella cornice del Villaggio Vela del Marina Militare Nastro Rosa Tour, trasformandosi nel racconto corale di un'impresa collettiva che dura da tre decenni. Sul palco si è consumato un ideale passaggio di testimone tra i volti chiave dell'ente custode delle sette perle del Tirreno, a partire da Giuseppe Tanelli, "padre fondatore" e primo storico presidente che affrontò le iniziali resistenze politiche. Insieme a lui Giampiero Sammuri, la guida che ha traghettato il Parco verso il consolidamento e il blasone internazionale, e l’attuale presidente Matteo Arcenni, da poco al timone con il compito di governare le complesse rotte del futuro. All'appello si è unito, tramite videomessaggio, anche il geologo Mario Tozzi, protagonista della stagione delle grandi battaglie mediatiche dell'ente.