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cultura

di Grazia Calanna

24 Luglio 2026, 19:04

Nel cuore del centro storico di Catania, “abita” un teatro antico costruito dai Greci che, passato ai Romani, venne ampliato, abbellito e tantissimo altro fino ai nostri giorni. L’area del teatro, com’è noto, costituisce “un insieme singolare per la presenza delle case intorno che vi si affacciano”. Una di queste, “già ceduta alla Soprintendenza e diventata Museo”, da sempre incastonata nel teatro come ne facesse parte integrante, è “Casa Liberti”, un tempo abitazione del genitore dell’autrice, Maria Liberti, oggi protagonista dell’incantevole libretto (pubblicato da “Mimesis”) che abbiamo scelto di segnalarvi. Una storia nostalgica, “in ascolto della memoria”, di straordinaria suggestione, come il luogo che l’ha ispirata, costellata da gustosi riferimenti letterari e filosofici, affidata alla scrittura, “perché in essa il tempo si dilata e riposa”, madre di un testo limpidissimo, distinto dalla presenza di parole esatte, accurate, emozionanti, benefattrici di uno spazio intimo dal sapore universale.