Nella regione amministrata dal Pakistan la questione dei 12 seggi riservati alla diaspora indiana degenera in scontri e violenze

Nel Kashmir amministrato dal Pakistan la vigilia delle elezioni è segnata da proteste, scontri e vittime. Il territorio gode formalmente di un'autonomia amministrativa con un proprio parlamento e governo locale. Tuttavia, la regione resta fortemente influenzata da Islamabad e per gli abitanti il voto rappresenta un nuovo capitolo in una disputa territoriale che dura da oltre settant’anni.

Da una parte le forze di sicurezza locali, dall’altra i manifestanti del Joint Awami Action Committee (JAAC), un'alleanza di gruppi di attivisti.