HomeVareseCronacaInizia la nuova era della Pro Patria: dopo la presidenza, nominata tutta la struttura tecnicaQuesta sera il saluto ai tifosi, dopo mesi di attese. “Dignità e ambizione” le parole d’ordine per la stagione alle porteSulla panchina ci sarà Mauro ZironelliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBusto Arsizio (Varese), 24 luglio 2026 – La Pro Patria è tornata a respirare. Per mesi il vecchio bastimento biancoblù è rimasto fermo nella nebbia del porto, trattenuto da carte, firme, rinvii e inquietudini. Adesso, finalmente, qualcuno ha mollato gli ormeggi. Il pallone riprende il posto delle assemblee, il campo quello dei tavoli notarili. E, per una città che di calcio ha fatto una religione laica, è già una piccola vittoria.
Il saluto ai tifosi
Il nuovo timoniere si chiama Roberto Simonini. Accanto a lui resta Luca Bassi, il bustocco trapiantato a Londra che ha spinto e sostenuto l'operazione fino al suo compimento. Questa sera parlerà ai tifosi collegandosi con il Pro Patria Clubs. Non sarà una festa di trionfo, ma una stretta di mano collettiva dopo una traversata che ha fatto temere il naufragio.
Il primo allenamento
Intanto i tigrotti hanno rimesso gli scarpini sull'erba dello Speroni. Mauro Zironelli ha diretto il primo allenamento e la squadra è pronta a risalire verso Sondalo, lassù dove l'aria della Valtellina da anni accompagna le estati biancoblù. Sembrava una tradizione destinata a interrompersi, divorata dalle incertezze societarie. Invece resiste. E nel calcio anche le abitudini hanno un valore: aiutano a ricostruire ciò che sembrava perduto.







