| 24 Luglio 2026 16:02 |

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(Adnkronos) – Le sfide invisibili della quotidianità, la solitudine della diagnosi e la forza di guardare oltre la malattia autoimmune cronica. Sono i 3 principali temi al centro del documentario ‘Più forte io’ che è stato presentato ieri pomeriggio in anteprima alla 56.esima edizione del Giffoni Film Festival. La pellicola – prodotta da Telomero Produzioni e realizzato con il patrocinio delle principali associazioni pazienti e con il contributo non condizionante di AbbVie – accende i riflettori sulle vite di 5 ragazzi che convivono con patologie molto impattanti: artrite reumatoide, malattia di Crohn, spondilite anchilosante, psoriasi e dermatite atopica. Attraverso le immagini e le parole si offre uno sguardo intimo sul loro percorso di vita e di cura. La tenacia personale, l’appoggio delle reti di supporto e l’evoluzione medico-scientifica e delle terapie – riferisce una nota – possono aiutare a gestire con successo la malattia cronica.

“Troppo spesso di fronte alla comparsa di sintomi cronici i pazienti tendono a isolarsi, a nascondere il proprio malessere o ad accontentarsi di una qualità di vita fortemente limitata”, affermano i rappresentanti di Alomar-Associazione lombarda dei malati reumatici, Amici- Associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, Andea- Associazione nazionale dermatite atopica, Anmar-Associazione nazionale malati reumatici, Apiafco-Associazione psoriasici italiani e Apmarr-Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare. “Il rischio più grande per un giovane che riceve una diagnosi cronica è l’isolamento sociale e psicologico – avvertono – Questo documentario è un contributo prezioso alla conoscenza delle malattie autoimmuni perché dimostra che chiedere aiuto è il primo vero passo verso la guarigione. Le associazioni esistono per creare ponti fra i pazienti, le famiglie e i clinici. Sentire le storie di coetanei che hanno superato i propri limiti grazie alla terapia corretta dà la spinta decisiva per non arrendersi e per riprendere in mano i propri sogni”.