<p>Dopo mesi di resistenze, il primo segnale di apertura arriva direttamente dai vertici di <strong>Commerzbank</strong>.

Il presidente del consiglio di sorveglianza, <strong>Jens Weidmann</strong>, invita infatti <strong>Unicredit</strong> ad avviare un confronto con il management della banca tedesca, riconoscendo implicitamente che il nuovo equilibrio dell'azionariato impone l'apertura di una fase diversa rispetto a quella dello scontro pubblico che ha accompagnato l'ascesa del gruppo guidato da <strong>Andrea Orcel</strong>. </p> <p> </p> <p>«Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza hanno ripetutamente ribadito la loro disponibilità» ad avviare colloqui, afferma Weidmann in un'intervista all'<em>Handelsblatt</em>.

«Anche se avremmo preferito il contrario, le posizioni della maggioranza alla prossima assemblea generale sono chiare», aggiunge, facendo riferimento al peso ormai raggiunto da <strong>Unicredit</strong> nel capitale dell'istituto.

«Ora si tratta di definire i punti chiave per dipendenti, azionisti e clienti della banca attraverso <strong>discussioni costruttive</strong>». </p> <p> </p> <p>Le dichiarazioni rappresentano il primo riconoscimento pubblico, da parte del vertice di <strong>Commerzbank</strong>, che la presenza di <strong>Unicredit</strong> non può più essere considerata quella di un semplice investitore finanziario.