C’è un senso di bellezza surreale, quasi aliena, nell’isola di Pianosa, gioiello dell’Arcipelago Toscano. Le rotte, qui, per approdare su questa placida terra incontaminata, hanno un’aura caraibica. Il termine paradiso, forse, non è del tutto esaustivo. Perché in questo piccolo mondo antico, rimasto inaccessibile per oltre 150 anni, blindato a causa del suo storico carcere di massima sicurezza, la storia si fa sentire. Pulsa. Il suo fascino sta in quella combinazione unica di area protetta e atmosfera passata, cristallizzata nel tempo. «Pianosa è un'isola che sorprende fin dal primo sguardo. Il mare è straordinario, con fondali tra i più trasparenti del Mediterraneo, ma ciò che la rende davvero unica è il silenzio». Lo dice fermandosi, Matteo Arcenni, presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, come a invitare all’ascolto.