La Commissione europea sostiene che TikTok non garantisca un livello di protezione adeguato per i suoi utenti minorenni e li esponga a rischi come cyberbullismo e contatti indesiderati. Sotto accusa la visibilità dei profili e la promozione dei contenuti nel feed. La risposta della piattaforma

Per l’Unione Europea la piattaforma cinese TikTok non è ancora un posto sicuro per i ragazzi. In particolare, la Commissione sostiene che «le impostazioni di TikTok continuano a esporre i minori a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo e comportamenti predatori». A essere contestata oggi, 24 luglio, è proprio una violazione del Digital Services Act (Dsa), la legge europea sui servizi digitali. Al centro delle contestazioni c’è il possibile mancato rispetto dell’articolo 28 del Dsa, che impone di assicurare un certo livello di sicurezza, privacy e tutela per gli utilizzatori minorenni. Se le accuse preliminari dovessero essere confermate, la Commissione potrebbe infliggere a TikTok una sanzione fino al 6% del fatturato annuo globale della società. Nel 2025 per un caso simile la piattaforma X di Elon Musk era stata obbligata a pagare una multa da 120 milioni.

L’indagine dell’esecutivo europeo