Per i notai il voto Isa non dipende tanto dai costi quanto dal numero e dalla tipologia delle prestazioni effettuate nonché dal confronto dei compensi medi per tipologia di atto con i minimi provinciali, indicati nella nota metodologica. È importante distinguere puntualmente, quindi, le tipologie di atti e monitorare gli indicatori di anomalia come quelli relativi alle spese documentate o al lavoro degli associati, utilizzando le annotazioni nelle dichiarazioni fiscali al fine di giustificare eventuali punteggi bassi dovuti a eventi straordinari.
Il funzionamento degli indici Isa per i notai
Il Consiglio nazionale del notariato del notariato, con lo studio n. 68-2026/T, ha analizzato il funzionamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per i notai, di cui all’art. 9-bis del dl 50/2017, convertito nella legge 96/2017, descrivendoli come uno strumento di compliance destinato a migliorare la collaborazione tra Fisco e contribuente.
Si chiarisce, tra l’altro, che il modello specifico per l'attività notarile si basa sulle prestazioni effettuate, confrontando i compensi medi con parametri provinciali per assegnare un punteggio di affidabilità da 1 a 10; inevitabilmente, un voto elevato garantisce l'accesso a regimi premiali mentre un punteggio basso può dipendere da una gestione antieconomica o da frequenti errori di compilazione nel modello ministeriale.







