Il Kumbh Mela, il più grande pellegrinaggio religioso al mondo, si è svolto nel 2025 in una località nel nord dell’India chiamata Prayagraj. Cuore dei riti il bagno nel Sangam, confluenza di tre fiumi sacri: Gange, Yamuna e un mitico corso d’acqua sotterraneo, svanito e sempre evocato, di nome Saraswati. Presente nelle mappe preistoriche; protagonista nelle scritture spirituali, questo fiume che incarna una delle grandi divinità indù, madre della conoscenza e della scrittura, riaffiora nel romanzo di un giovane scrittore cresciuto a Londra, Gurnaik Johal. Ed è un miracolo: “Saraswati” (Neri Pozza Editore, traduzione di Luigi Maria Sponzilli) è un’architettura ambiziosa e riuscita che intreccia sette destini e altrettanti oggetti dispersi per essere riuniti. In un racconto che parte dall’India, con un pozzo secco, che d’improvviso gorgoglia di vita. Nel continente in cui fanatismo religioso e credulità popolare fronteggiano la scienza più avanzata; dove comunità antichissime cedono il passo a uno sviluppo urbanistico e tecnologico vertiginoso; mentre la democrazia perde terreno di fronte a un nazionalismo sempre più muscolare, quel fiume che riemerge innesca una catena di eventi che alterano le vite di uomini e donne per il mondo.C’è una letteratura che oggi sta mettendo in luce i legami sottili, invisibili, resistenti, distanti eppure pronti a riconnettersi istantaneamente come segmenti di un unico filo. Relazioni che si snodano attraverso la natura e che opere-mondo come certi romanzi indiani sono in grado di ricucire. Come fanno Salman Rushdie, Amitav Gosh. E Abraham Verghese (“Il patto dell’acqua”), attraversando secoli, generazioni, trasformazioni all’insegna di un segreto che poggia sull’acqua. E come fa ora questo scrittore che ha ereditato leggende e tradizioni. Ma sa guardarli con la libertà di legare divieti di casta e amori proibiti a una folla di contemporanei: una musicista rock, un professore di archeologia, uno stuntman di Bollywood. E di saldare la storia di una dea che per sfuggire al controllo di Brama si fece acqua, scorrendo sotto terra e sparendo alla vista, alla Terra in pericolo. Alla necessità di ascoltarne la voce. E difenderla.
India, il ritorno di Saraswati nel romanzo di Gurnaik Johal
Un fiume mitico svanito. Un risveglio inatteso. Una saga che scavalla luoghi e tempo. Da un giovane scrittore anglo-indiano una storia che sottolinea i legami s








