SACILE (PORDENONE) - Fino a pochi anni fa, quando aveva già superato il traguardo dei cento anni, era facile incontrarla mentre percorreva a piedi le strade di San Odorico con le borse della spesa in mano. La meta era quasi sempre il supermercato di Ceolin, dove si recava da sola, con l'autonomia e la determinazione che l'hanno accompagnata per tutta la vita. Oggi Onorina Giust vive nella casa di riposo di Sacile, ma domenica festeggerà un traguardo davvero eccezionale: 105 anni, che la rendono la cittadina più longeva della città. La ricorrenza è stata celebrata con qualche giorno d'anticipo ieri con il sindaco Carlo Spagnol che ha fatto visita alla casa di riposo per portarle gli auguri a nome dell'intera comunità. Insieme a lei è stata festeggiata anche Firmina Falcomer, che ha invece compiuto 100 anni.

Rappresentano la storia

Due donne che rappresentano una memoria vivente della storia di Sacile. Onorina, detta Noris, è nata nel 1921 da una storica famiglia di commercianti sacilesi. Quarta di sette fratelli, ha lasciato la città per motivi di lavoro trasferendosi a Milano, dove ha vissuto per molti anni. Negli anni Ottanta ha però scelto di tornare nella sua Sacile, rimanendovi fino a oggi. Chi la conosce la descrive come una donna curiosa, energica e sempre desiderosa di scoprire il mondo. La sua grande passione sono stati i viaggi. Non appena concludeva una vacanza, iniziava già a fantasticare sulla successiva. Amava in particolare l'esperienza dell'albergo, vissuta come parte integrante del viaggio. Non meno forte è sempre stata la passione per i giochi di carte, quando trovava un avversario capace di tenerle testa, accettava volentieri una partita. In alternativa i solitari e alla Settimana Enigmistica, che per anni hanno rappresentato un allenamento quotidiano della mente. Appassionata lettrice, non ha mai nascosto il suo interesse per la cronaca nera. Tra le riviste preferite c'è infatti Giallo. L'immagine che molti sacilesi conservano di lei resta però quella di una donna ultracentenaria che, senza chiedere aiuto a nessuno, usciva di casa e raggiungeva a piedi il supermercato di Ceolin per fare la spesa. Un gesto semplice, diventato quasi il simbolo della sua indipendenza e della sua straordinaria vitalità. Ieri, nella casa di riposo che oggi la accoglie, la città ha voluto restituirle quell'affetto con una visita speciale. Domenica saranno 105 candeline: un compleanno rarissimo per la donna più anziana di Sacile, custode di oltre un secolo di ricordi e di storia della città.