Nel nord del Vietnam, lungo le rive del Fiume Rosso, decine di famiglie si preparano a lasciare le terre che coltivano da generazioni. Il governo ha infatti avviato la fase decisiva degli espropri necessari alla costruzione di un gigantesco complesso immobiliare da circa 1,5 miliardi di dollari, un progetto sviluppato con il marchio del presidente statunitense Donald Trump. L'area interessata si trova nella provincia di Hung Yen e copre circa 900 ettari. l progetto prevede la realizzazione di un resort di lusso con alberghi a cinque stelle, campi da golf, ville esclusive, aree commerciali e strutture ricreative distribuite su un'area di enormi dimensioni. Per fare spazio all'intervento sarà però necessario sgomberare vaste aree agricole oggi coltivate da decine di famiglie. Oltre alla perdita dei terreni, molti residenti denunciano che l'esproprio comprometterà anche l'accesso ai cimiteri familiari, dove riposano gli antenati, un elemento di particolare rilevanza nella tradizione vietnamita, che attribuisce grande valore al culto degli avi e alla possibilità di prendersi cura delle tombe. Secondo i comitati locali, l'indennizzo proposto dalle autorità corrisponderebbe a circa un anno di reddito agricolo, una compensazione ritenuta insufficiente da numerosi abitanti, che per mesi hanno tentato di bloccare il progetto attraverso ricorsi e contestazioni amministrative.