Prima ancora dei suoi cross, delle sue sgroppate sulla fascia, della sua canzone “virale”, delle sue prestazioni con la Spagna, Marc Cucurella è riconoscibile per un dettaglio che è diventato ormai il suo marchio di fabbrica: i capelli lunghi e ricci. Una caratteristica che lo accompagna da sempre e che ha contribuito a renderlo uno dei volti più facilmente identificabili del calcio. Il terzino spagnolo, protagonista con la nazionale campione del mondo, è diventato negli anni uno dei migliori interpreti del ruolo. Un esterno moderno, capace di abbinare quantità e qualità, di spingere in avanti senza rinunciare al lavoro difensivo. Nella prossima stagione vestirà la maglia del Real Madrid, ma oltre alle sue qualità tecniche continua a far parlare anche per il suo aspetto inconfondibile.

Negli ultimi giorni si è diffusa una spiegazione secondo cui Cucurella avrebbe deciso di non tagliare i capelli per permettere al figlio – che ha un disturbo dello spettro autistico – di riconoscerlo sempre durante le partite in televisione. Una storia diventata virale, ma che non corrisponde alla realtà. La vera origine della sua particolare capigliatura è molto più antica e risale ai suoi primi anni nel calcio, quando ancora era un bambino. Da lì nasce la vera storia dei capelli di Cucurella.