«La presidente Giorgia Meloni parla di portare l’esercito a Palermo? L’esercito per me deve fare l’esercito, ha compiti istituzionali diversi da quelli della polizia. Bisogna però anche essere pragmatici, in altri paesi da Parigi a Nizza, ci sono pattuglie operative sul territorio ma c'è da dire che questo non può essere un alibi. Altrimenti poi finito lo strumento dell’esercito a cosa si passa, ai caschi blu? Un limitato apporto, ossia una sostituzione nei presidi fissi le forze di polizia, è utile». Lo ha detto il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, durante un incontro ai cantieri culturali della Zisa.Sul punto è intervenuto anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, presente all'evento organizzato da Assostampa. «Circa la proposta della Meloni di portare l’esercito nelle strade di Palermo, io sono tra quelli che, più volte, ha posto tra le ipotesi la possibilità di trasformare l’attuale azione di strade sicure nelle città metropolitane. I cittadini hanno una pretesa di sicurezza, ma anche una percezione di sicurezza, che l’uniforme accompagna. Credo che questo possa essere utile anche perché l'utilizzo di polizia municipale distoglie gli uomini da altre funzioni. Non la vedo come una militarizzazione, ma come un controllo rafforzato della città, che in questo momento trova la comprensione dei cittadini». Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, parlando all’incontro.