Giorgia Meloni, in visita a Palermo, ha parlato di controlli straordinari nella città forse anche con il coinvolgimento dei militari e dell’Esercito. La premier è intervenuta in Prefettura, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “A Palermo lo Stato c’è e vuole essere sempre più presente, con determinazione, umiltà, senza mai indietreggiare”, ha detto.
Giorgia Meloni al comitato per l'ordine e la sicurezza
L'ipotesi dell'esercito in strada
Meloni e il rafforzamento degli strumenti contro le mafie
Giorgia Meloni al comitato per l’ordine e la sicurezzaGiorgia Meloni ha presieduto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, prima di andare al Museo del presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, per la cerimonia dello svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio del 1992.Appena arrivata nel capoluogo siciliano, la presidente del Consiglio ha voluto rendere omaggio, deponendo un mazzo di fiori, alla stele dedicata al magistrato, alla moglie e agli uomini della scorta, lungo l’autostrada A29, in prossimità di Capaci, nel luogo della strage.ANSA“A pochi giorni dal 34° anniversario della strage di via D’Amelio – ha affermato durante la riunione -, il messaggio dello Stato è uno solo: contro la criminalità organizzata nessun passo indietro. Grazie alla magistratura e alle Forze dell’ordine per aver fermato la banda dei Kalashnikov. La legalità è la strada”.La premier ha sottolineato che “chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce”.L’ipotesi dell’esercito in stradaSempre durante la riunione, Giorgia Meloni ha spiegato che questo “comitato dovrà trovare nel più breve tempo possibile le soluzioni operative per avviare un’operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio” di Palermo “a partire dai quartieri più a rischio, penso allo Zen ma non solo”.










