| 24 Luglio 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – Presentato ieri al 56° Giffoni Film Festival, “La Voce dei Giovani” conclude la sua quarta edizione, confermandosi un format educativo e culturale che valorizza la voce delle nuove generazioni, coinvolgendole nella costruzione di un racconto condiviso del territorio attraverso il linguaggio dell’audiovisivo. L’edizione 2026, intitolata “Le Porte di Napoli”, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli e ideata e realizzata da Giffoni Innovation Hub in collaborazione con Mad Entertainment, Dedalus Cooperativa Sociale e Associazione Gomitoli. Le aree di Porta Capuana e della Stazione Centrale, emblematiche per il loro intreccio di fragilità urbane e vitalità multiculturale, fanno da sfondo a un percorso che ha coinvolto ragazzi e ragazze migranti, minori stranieri non accompagnati e giovani italiani di seconda e terza generazione. In questo contesto emergono non solo le sfide dell’integrazione, ma anche la creatività, la capacità di costruire relazioni e il desiderio di immaginare insieme nuove prospettive.
Il percorso di educazione all’audiovisivo si è sviluppato in più fasi. La prima è stata dedicata alla scrittura cinematografica, con un laboratorio di 24 ore totali, suddiviso in 8 lezioni frontali, ospitate negli spazi del Centro Interculturale Gomitoli. Durante questa fase, i giovani partecipanti hanno familiarizzato con i linguaggi dell’audiovisivo, l’analisi del film e la scrittura creativa. La seconda fase ha visto i ragazzi confrontarsi con l’ideazione di un soggetto originale per il cortometraggio. Il soggetto selezionato è stato poi sviluppato in sceneggiatura dal team di produzione di Giffoni Innovation Hub, dando vita a “Liberty”, uno short film della durata di dieci minuti, diretto da Francesco Coppola e concepito con l’innovativa struttura di un musical contemporaneo. La storia racconta il percorso di due giovani innamorati che si trovano ad affrontare una gravidanza inattesa, misurandosi con le conseguenze legate alla loro età, ai rispettivi contesti sociali e culturali e alla paura di diventare adulti. I temi della crescita, della responsabilità e della costruzione della propria identità attraversano l’intero racconto.











