Windows 11
Howto
Windows 11 e Windows 10 associano a ogni installazione del sistema operativo un identificatore persistente (GDID, Global Device Identifier), utile per riconoscere lo stesso PC anche quando cambia indirizzo IP o si collega alla rete attraverso proxy e VPN. Il caso giudiziario che ha portato alla luce il GDID ha chiarito un punto spesso sottovalutato: proteggere il traffico di rete non impedisce necessariamente al sistema operativo di comunicare informazioni capaci di distinguere il dispositivo e rilevarlo in modo univoco.
Nel precedente articolo dedicato al GDID di Windows e ai limiti delle VPN ci siamo concentrati soprattutto sulla natura dell’identificatore e sui componenti di Windows che possono utilizzarlo. Rimaneva però aperta la domanda più concreta: è possibile bloccare GDID, impedirne la creazione oppure almeno ridurre i flussi con cui Windows lo registra e lo trasmette ai servizi Microsoft?
Il punto da chiarire è che il GDID non nasce soltanto quando Windows usa un account Microsoft: le prove disponibili indicano che può comparire anche con un account locale, dopo il primo collegamento ai servizi Microsoft. ([IT-Connect -][1])









