La Casa americana ha messo a punto una soluzione innovativa che permette alle auto parcheggiate di rilevare minacce in avvicinamento e spostarsi autonomamente di pochi centimetri per evitare di essere colpita. Ecco come funziona
Lo schema del System for Detecting Moving Objects, brevettato da Ford
Al di là delle ricerche a confermare il luogo comune, è evidente che il parcheggio stia diventando una mezza (o intera) giungla dove le vetture possono essere oggetto di distrazione da parte degli altri automobilisti, o nei casi più gravi, di vandalismi. Sportellate, urti, graffi, manovre errate, carrelli della spesa: le variabili sono tante, e soprattutto quando le auto sono nuove possono essere fonte di dispiacere o arrabbiature per i proprietari colpiti dal danno. Dalla Ford arriva la speranza che potrebbe modificare - il condizionale è d'obbligo - queste situazioni spiacevoli: lo scorso mese, infatti, la Ford Global Technologies ha presentato nell’ufficio brevetti americano (il famoso USPTO), il System for Detecting Moving Objects, ovvero un sistema per il rilevamento di oggetti in movimento. È stato pensato per evitare i classici micro-urti da parcheggio, trasformando l’auto da oggetto statico a reattivo. Il meccanismo brevettato si comporta in quattro modalità differenti, seguendo una scala di reazione a seconda della minaccia rilevata. Anche quando l’auto è spenta e parcheggiata, i sensori esterni rimangono attivi in modalità “sentinella”, scansionando l’ambiente circostante mentre il computer di bordo calcola la traiettoria e la velocità degli oggetti in movimento nelle vicinanze.








