CODEVILLA Quasi tre mesi di ricovero in ospedale, un'invalidità permanente intorno al 20% e una richiesta di risarcimento che supera gli 80mila euro respinta dall'assicurazione. È approdata davanti al tribunale civile di Pavia la vicenda di una donna di 71 anni residente a Godiasco Salice Terme, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto la scorsa estate lungo la pista ciclabile Greenway, all'uscita di Codevilla. Cosa è successo Una causa già avviata in tribunale, di fronte alla sezione civile. Secondo le ricostruzioni, la donna stava percorrendo in bicicletta la Greenway quando, all'altezza di un attraversamento che interseca la strada, sarebbe stata coinvolta in uno scontro con un'automobile condotta da una 31enne residente a Santa Giuletta. L'impatto si è rivelato particolarmente violento. La ciclista aveva riportato lesioni tali da rendere necessario un ricovero ospedaliero, durato quasi tre mesi. Gli esiti dell'incidente, secondo la documentazione allegata all'azione civile, avrebbero comportato un'invalidità permanente, con conseguenze destinate a incidere in maniera significativa sulla qualità di vita della donna. La 71enne ha quindi avviato un procedimento civile chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. La richiesta ammonta a oltre 80mila euro ed è stata rivolta sia nei confronti della conducente dell'auto sia della compagnia assicurativa del veicolo. Una proposta già avanzata all’assicurazione, ma la richiesta risarcitoria è stata negata, circostanza che ha spinto la donna a rivolgersi al tribunale di Pavia per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni. Il procedimento dovrà ora chiarire la dinamica dell'incidente e accertare le eventuali responsabilità. Il giudice sarà chiamato a valutare se la conducente dell'auto abbia avuto responsabilità nello scontro avvenuto all'attraversamento della Greenway e, in caso affermativo, a determinare l'entità dell'eventuale risarcimento dovuto. Al momento il deposito del ricorso rappresenta l'avvio della causa civile e le contestazioni formulate dalla ricorrente dovranno essere esaminate nel contraddittorio tra le parti. Sarà il Tribunale a stabilire se sussistano i presupposti per accogliere, in tutto o in parte, la richiesta di risarcimento avanzata dalla ciclista. La vicenda verrà definita quindi nei prossimi mesi di fronte al tribunale civile di Pavia, mentre non ha avuto risvolti penali dato che non c’è stata querela di parte e nemmeno un’indagine d’ufficio dei carabinieri che intervennero per i rilievi.