Per secoli hanno attraversato deserti e territori aridi, resistendo a condizioni che avrebbero messo in difficoltà gran parte degli altri animali domestici. Ma oggi anche i cammelli, considerati tra le specie più adattabili al caldo e alla siccità, stanno mostrando i limiti della loro straordinaria resistenza. In Africa, temperature sempre più elevate, siccità prolungate e scarsità d'acqua stanno provocando malattie, morti e spostamenti definitivi delle comunità di allevatori.
«Vedo i miei cammelli soffrire per il caldo estremo»
Nella regione dell'Afar, nell'Etiopia nord-orientale, il deserto sta diventando sempre più difficile da abitare anche per quelli che per generazioni sono stati considerati gli animali simbolo della sopravvivenza in condizioni estreme. Qui, nella zona di Semera, il pastore Ali Umer possiede una mandria di circa 500 cammelli.
L'uomo ha raccontato alla Bbc di assistere a fenomeni che, fino a poco tempo fa, sembravano impensabili per animali abituati a vivere sotto il sole del deserto.
«Vedo i miei cammelli soffrire per il caldo estremo», ha dichiarato Umer alla Bbc. «Si formano vesciche sulle zampe, gli occhi diventano lacrimosi e la sabbia rovente brucia la pelle e consuma il pelo quando sono sdraiati».










