Incendi: quasi mille ettari bruciati sul Pollino. Rogo partito fuori dall’area protetta. Il bilancio provvisorio di Lirangi, commissario del Parco nazionale: per fortuna salvi i secolari pini loricati e le roverelle.

POLLINO — L’emergenza incendi è rientrata. Il vasto fronte di fuoco che ha minacciato per circa una settimana il versante calabrese del Parco nazionale del Pollino, uno dei polmoni verdi più importanti d’Europa, «è stato completamente domato grazie a un intervento imponente, coordinato e tempestivo». Drammatico il bilancio: distrutti circa 1000 ettari tra macchia mediterranea e boschi di latifoglie e conifere, ma nel dramma c’è anche una buona notizia: le fiamme, «ringraziando il cielo», non hanno interessato la parte più pregiata e rilevante dell’area protetta, cioè i pini loricati, le roverelle secolari e i boschi più delicati. Il versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, dopo un’estenuante settimana di emergenza, torna finalmente a respirare. La macchina dei soccorsi ha visto in prima linea gli uomini di Calabria Verde, i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco, i volontari e le squadre convenzionate con l’Ente Parco, sostenuti dal fondamentale supporto dei mezzi aerei.