Il Pollino continua a bruciare. Da giorni le fiamme interessano l’area del Parco nazionale tra Frascineto e Morano Calabro, con diversi focolai ancora attivi sulle montagne e difficili da raggiungere. Un’emergenza che tiene impegnati vigili del fuoco, squadre di Calabria Verde, volontari della Protezione civile e mezzi aerei, mentre i sindaci continuano a monitorare una situazione definita ancora critica.Il fronte più delicato resta quello delle zone impervie, dove l’intervento da terra è particolarmente complesso e diventa indispensabile il supporto dall’alto.
“Siamo ancora in piena emergenza”
A confermare la gravità della situazione è il sindaco di Frascineto, Angelo Catapano. “Siamo ancora in emergenza, in piena emergenza. Anche stamattina c’è un elicottero in piena operatività e ci sono delle squadre a piedi che stanno operando sul costone della Madonna di Lassù”, spiega.La difficoltà principale resta legata alla conformazione del territorio.“La situazione non è per nulla tranquilla in quanto ci sono nuovamente alcuni focolai in zone impervie raggiungibili esclusivamente dall’alto con i mezzi aerei”, aggiunge il primo cittadino.Anche il sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, conferma il quadro ancora preoccupante: “Siamo ancora in emergenza anche se al momento lo stiamo monitorando insieme alle squadre di Protezione civile e ai volontari. Abbiamo ripristinato una fascia tagliafuoco che protegge il centro urbano in modo da scongiurare l’eventuale discesa del fuoco verso il centro abitato”.L’amministrazione continua a seguire l’evoluzione dei roghi insieme al presidente del Parco del Pollino Luigi Lirangi.“I fronti sono davvero tanti e il cuore del Pollino è stato colpito duramente. La priorità è prevenire ogni tipo di danno alle case, agli abitati, ai cittadini. Però il fuoco al momento è alto. È sul monte, sopra le nostre teste”, afferma Donadio.












