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«Tutto il vecchio moralismo è di sinistra», cantava il grande Giorgio Gaber, e non aveva affatto torto. Questa massima vale ancora oggi se si guarda alla sinistra nostrana e a quella di tutto l’Occidente: stanno quasi sempre dalla parte sbagliata, risultando incoerenti o persino contraddittori rispetto ai principi che professano e ai diritti che dicono di difendere. Però amano fare la morale a tutti. In Europa, con Italia e Spagna in testa, fanno della democrazia e delle battaglie per i diritti civili Lgbt la loro bandiera, ma al contempo fanno lingua in bocca con i regimi islamisti e comunisti di tutto il mondo: dalla Palestina a Cuba, passando per Cina e Iran. Difendono di solito proprio coloro che opprimono i propri cittadini, limitano la democrazia o impiccano i gay. Minimo comune denominatore? Sono antioccidentali, una versione 4.0 del vecchio antimperialismo: l’idea di dover combattere Stati Uniti e Israele a tutti i costi, persino associandosi e sostenendo degli spietati regimi che uccidono e affamano. Senza parlare della simpatia che hanno maturato per la «resistenza» palestinese e libanese, da Hamas a Hezbollah, così come per altri gruppi terroristici.
Sembrano non vedere più i loro crimini. In questi giorni il leader di Alleanza Verdi e Sinistra e portavoce di Europa Verde si trova in Brasile, dove regna uno degli ultimi idoli della sinistra globale, Inácio Lula da Silva, e Paese dove il 4 ottobre si terranno le elezioni generali. Chi ha incontrato l’altro ieri il deputato italiano? Thiago Ávila, proprio l’attivista climatico e per i diritti umani, leader della Flotilla per Gaza. Arrestato più volte da Israele, accusato di molestie sessuali da alcune frequentatrici delle barchette umanitarie e, infine, grande simpatizzante di Hezbollah e dell’Iran , nonché dei terroristi palestinesi. Si è candidato al Parlamento brasiliano e Bonelli ha ben pensato di tirargli la volata con un post su Facebook nelle scorse ore: «Sostengo con convinzione la candidatura di Thiago Avila a deputato federale. Il Brasile ha bisogno di una voce come la sua nelle istituzioni», ha scritto, dopo averlo elogiato per il suo impegno per l’ambiente e i diritti umani.






