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Redazione Cronache
Per il caso di Leonardo Calcina, che il 13 ottobre 2024 si è sparato a Montignano di Senigallia, iscritti nel registro degli indagati due ragazzi e due ragazze: i nomi sono gli stessi che i genitori avevano fatto ai carabinieri già la notte delle ricerche
Quattro nomi al posto della parola «ignoti». A un anno e nove mesi dalla morte di Leonardo Calcina, il quindicenne che il 13 ottobre 2024 si è tolto la vita a Montignano di Senigallia, sparandosi con la pistola di servizio appartenuta al padre, la Procura per i minorenni ha iscritto nel registro degli indagati quattro suoi compagni di classe: le ipotesi di reato sono atti persecutori e istigazione al suicidio. A darne notizia è l’avvocata di famiglia, Pia Perricci.
Due ragazzi e due ragazze, oggi fra i 17 e i 19 anni: all’epoca tutti minorenni, ma più grandi di Leonardo, nato nel 2009, con cui dividevano l’aula di una seconda dell’alberghiero Panzini. Sono gli stessi nomi che i genitori — Viktoryia Ramanenka e Francesco Calcina — avevano fatto ai carabinieri già la notte delle ricerche, mentre il figlio era ancora disperso: fu ritrovato senza vita in un casale di campagna.








