HomeReggio EmiliaCronacaPiù di duecento in marcia per Fakir : "Ora vogliamo verità e giustizia"La manifestazione ieri sera in zona stazione indetta dagli attivisti propal: "Sia fatta chiarezza sulla morte"La manifestazione ieri sera in zona stazione indetta dagli attivisti propal: "Sia fatta chiarezza sulla morte"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è chi piange, chi sventola le bandiere e anche qualcuno che intona le canzoni trasmesse dalla cassa nel centro del piazzale. Ma tutti sono lì solo per un motivo che gridano forte e chiaro: "Vogliamo verità e giustizia per Fakir". Una frase che accompagnato l’intera manifestazione che ieri sera si è tenuta in piazzale Marconi, in ricordo del 42enne marocchino morto domenica a Bologna dopo essere stato immobilizzato da due agenti di polizia, intervenuti per bloccare l’uomo apparso in un grave stato di agitazione. Un caso che ha ha scatenato indignazione in tutto il Paese, portando anche ai violenti scontri di lunedì sera a Bologna, che hanno causato danni ingenti nel centro della città.

La manifestazione di Reggio, promossa da Assemblea Reggiana per la Palestina, fortunatamente non ha visto tensioni o scontri di nessun tipo, ma solo un grande momento di raccoglimento. Erano circa 250 le persone presenti in piazzale Marconi: una platea variegata composta da italiani, stranieri, giovani, ma ma anche da chi è più avanti con l’età come Silvia, ma che è in piazza perchè "non è possibile che ancora oggi, si assista a scene del genere". I presenti formano un grande cerchio attorno al centro del piazzale, dove viene posata anche una bandiera marocchina, paese d’origine di Fakir. Al centro della rotonda si susseguono gli interventi, da quelli dell’Associazione marocchina a Fronte Gioventù Comunista, intervallati dalla musica che va Willie Peyote a Caparezza.