L'analisi del perito forense e il giallo sul farmaco anti-asma. Il primo cittadino e la mancata comunicazione alla questura: ha violato il decreto sicurezza
«Aria, aria, aria. Mi uccidete!». Le ultime parole di Abderrahim Fakir le hanno immortalate un video registrato da un residente del quartiere Pilastro di Bologna e trascritte dal fonico forense Marco Perino per La Stampa. Il cittadino marocchino dice anche «Foto, foto, foto! », forse per chiedere ai presenti di immortalare quello che stava succedendo. E poi: «Aiuto, è quello azzurro, aiuto!». Un riferimento, forse, a un farmaco contro l’asma. Intanto il sindaco Matteo Lepore rischia per la manifestazione sfociata negli scontri, con circa 60 agenti feriti. Mancava il preavviso e il primo cittadino potrebbe finire segnalato per manifestazione non autorizzata.
Le ultime parole di Abderrahim Fakir
L’esperto spiega di aver filtrato e trascritto il video di 5 minuti e venti secondi: «Il file è stato presumibilmente realizzato con uno smartphone. È distante dall’azione, non si vedono i labiali di chi parla e non si può attribuire con certezza una determinata frase a uno specifico soggetto», spiega. E aggiunge: «Se una frase è sotto i 10 decibel, le direttive europee impongono che non le si possa dare scientificamente un significato certo». Perino dice di sentire nitidamente le voci, anche se deve attribuire loro un basso grado di sicurezza. Tra le voci c’è quella di Fakir, che dice a uno dei poliziotti «Ti sbagli, è di là». «Togli ‘sta cazzo di presa, dai!» ordina subito dopo qualcuno che Perino identifica genericamente come «speaker maschile», ma che è sicuramente l’altro agente.











