HomeAscoliCronaca"A Monticelli sporcizia, topi e chiazze di muffa"Un grattacielo che domina il quartiere con i suoi quindici piani, ma che dietro la sua imponenza nasconde una realtà...Via dei Gerani, la protesta dei residenti va avanti da mesiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn grattacielo che domina il quartiere con i suoi quindici piani, ma che dietro la sua imponenza nasconde una realtà fatta di degrado, insicurezza e condizioni igienico-sanitarie sempre più precarie. È la denuncia che arriva da alcuni residenti del palazzo di via Gerani, dove vivono circa sessanta famiglie e che oggi descrivono un edificio diventato, a loro dire, quasi invivibile. Il primo impatto è quello delle transenne installate ai piedi dello stabile. Non delimitano un cantiere, ma servono – spiegano gli abitanti – a proteggere i passanti dal rischio di caduta dei cornicioni. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi parola lo stato di un edificio che, secondo chi lo abita, attende da troppo tempo interventi strutturali ormai non più rinviabili. Ma è entrando nel palazzo che, secondo i condomini, emerge il volto più inquietante della vicenda. Le segnalazioni parlano di travi portanti lesionate, impianti idrici ed elettrici ormai obsoleti, infissi deteriorati e infiltrazioni che avrebbero favorito la formazione di estese chiazze di muffa. "Una volta questo era un condominio dove tutti si conoscevano. Oggi è diventato un luogo in cui convivere è sempre più difficile", raccontano alcuni residenti. Alla precarietà strutturale si sommerebbero infatti problemi di convivenza, con rumori, caduta di oggetti dall’altro e attività lavorative nelle prime ore del mattino che, nonostante le ripetute segnalazioni, continuerebbero a compromettere la tranquillità degli altri condomini. Tra le criticità più pesanti c’è quella dell’ascensore, che rappresenta l’unico collegamento verticale per decine di famiglie. Secondo le testimonianze raccolte, l’impianto sarebbe soggetto a continui guasti e, tra l’altro è predisposto per fermarsi non al livello dei pianerottoli degli appartamenti, ma una rampa di scale più in basso. Una configurazione che lo rende di fatto inutilizzabile per le persone con disabilità e costringe tutti i condomini a percorrere comunque le scale per raggiungere la propria abitazione. Una barriera architettonica inaccettabile che, denunciano gli abitanti, penalizza soprattutto persone con disabilità e anziani, alcuni dei quali sarebbero costretti a rinunciare persino a uscire di casa quando l’impianto si blocca. Non meno grave sarebbe il quadro delle condizioni igienico-sanitarie. I residenti raccontano di corridoi sporchi, rifiuti accumulati e persino carcasse di topi rinvenute nelle aree comuni. Immagini che descrivono una situazione incompatibile con gli standard minimi di decoro e salubrità che un edificio abitato da decine di famiglie dovrebbe garantire. "Ci viene detto che le pulizie vengono effettuate regolarmente, ma quello che vediamo ogni giorno racconta un’altra realtà", affermano i condomini.