HomePisaCronacaScolmatore, nuovo ponte. Finalmente ci siamo: "Dalla Regione 40 milioni"Svolta decisiva per il futuro della nautica pisana, frutto di un lungo lavoro. Giani: "Priorità irrinunciabile, lo inseriremo nella manovra di bilancio 2027".Svolta decisiva per il futuro della nautica pisana, frutto di un lungo lavoro. Giani: "Priorità irrinunciabile, lo inseriremo nella manovra di bilancio 2027".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero
Il nuovo ponte dello Scolmatore è (quasi) realtà. La Regione finanzierà la realizzazione dell’infrastruttura con 40 milioni di euro. L’annuncio arriva direttamente dal presidente Eugenio Giani che mercoledì ha incontrato, ai Navicelli, i vertici di Confindustria e il sindaco Michele Conti, insieme al vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, assicurando le risorse necessarie. Un lavoro che si è sviluppato sotto traccia ma in maniera costante nelle ultime settimane con la regia del vicepresidente di Confindustria Pisa, Stefano Bottai, che ha tenuto insieme tutti i pezzi del puzzle.
Per il segmento della nautica pisana, uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy, si tratta di un traguardo pressoché decisivo per garantirsi un adeguato sviluppo futuro in un mercato globale in costante evoluzione, grazie allo sbocco a mare diretto dal Canale dei Navicelli senza passare dal porto di Livorno. "Tra Livorno e La Spezia - spiega Giani - si realizza il 40% del mercato europeo della nautica di lusso e qui ci sono aziende di ottimo livello che assicurano qualità e un polo produttivo in costante espansione che dà lavoro ad almeno 1500 persone. Realizzare il nuovo ponte sullo Scolmatore è una priorità irrinunciabile e inseriremo nella manovra di bilancio 2027 i fondi necessari. Decideremo nei prossimi mesi da dove attingere questi 40 milioni: un’ipotesi è stornarli temporaneamente dalle risorse per la Darsena Europa, ma sono convinto che si possano intercettare fondi europei ad hoc per le infrastrutture. Quel che è certo è che i soldi a bilancio ci saranno". Il presidente sottolinea che "i ponti levatoi attualmente presenti registrano annualmente 3200 passaggi e questo fa capire bene quali siano anche i rischi di inceppi e intoppi che possono rendere difficile lo sviluppo della cantieristica: il nuovo ponte eliminerà queste problematiche e consentirà alla nautica toscana di essere un polo produttivo di primo piano a livello mondiale".








