HomeFirenzeCronacaUn tetto per i senza fissa dimora. Porte aperte a ’Casa di Pietro’Taglio del nastro per l’immobile di Luco, con quattro monolocali, dedicato all’emergenza abitativaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ un altro piccolo ma importante tassello per dare risposte all’emergenza abitativa, in particolare ai soggetti più fragili. Ieri a Luco di Mugello, nel comune di Borgo San Lorenzo, è stata inaugurata la ristrutturazione della "Casa di Pietro", dei vecchi locali attigui all’ex-ospedale, inseriti nel progetto "Housing First" finanziato con i fondi del Pnrr per 710 mila euro. In questo progetto, gestito dalla Società della Salute Mugello, è compresa anche "Casa Cardetole" nel comune di Scarperia e San Piero, inaugurata nell’agosto 2025, alla quale si aggiunge ora l’immobile di Luco di Mugello, di proprietà del Comune borghigiano.
"Il recupero della Casa di Pietro a Luco con i fondi Pnrr – spiega il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente della Società della Salute Leonardo Romagnoli - è un tassello importante della politica di contrasto all’emergenza abitativa che è coordinata dalla Società della Salute. Si tratta di un immobile storico che ha richiesto una particolare attenzione realizzativa e che ospiterà alcune famiglie attualmente ospitate in altre strutture. L’emergenza abitativa sta diventando un problema serio anche nel nostro territorio dove pur non mancano abitazioni sfitte ma che non riusciamo a riportare sul mercato. Esiste anche un problema di costi che incidono sul bilancio di molte famiglie che avrebbero bisogno di una risposta attraverso l’edilizia residenziale pubblica o sociale. Intanto con questa inaugurazione cerchiamo di dare una risposta".







