HomeReggio EmiliaCronacaBaiso piange Vittorio Ortensi. Storico autista dello scuolabusAveva 79 anni, fu a lungo dirigente della Polisportiva che vinse tre tornei della Montagna. Oggi i funeraliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa guidato lo scuolabus del paese, accompagnando generazioni e generazioni. Nonché dirigente del Baiso con cui trionfò nel Torneo della Montagna nel 1987. Una comunità intera piange Vittorio Ortensi, morto all’età di 79 anni. Si è spento martedì notte all’ospedale di Scandiano, lasciando nel dolore la moglie Laila, i figli Elena e Claudio con Michela, le nipoti Marina con Alessandro ed Emilia, la pronipote Elisa, tanti parenti e amici. Ieri sera è stato recitato il santo rosario, molto partecipato, al Magati dove è stata allestita la camera ardente.

Vittorio era apprezzato da tutti. Dopo un primo impiego nel settore ceramico, passò alle dipendenze del municipio, dove rimase fino alla pensione occupandosi di diverse mansioni, svolte sempre con passione e competenza. Vittorio è stato lo storico autista dell’autobus che ha raccolto generazioni di studenti delle frazioni del vasto territorio, portati a scuola e poi a casa. Era uno di famiglia per tanti. Ricordato anche per aver accompagnato tanti ragazzi alle giornate bianche, dallo sci di fondo a Pratizzano o in altre località alpine che l’Amministrazione organizzava durante la stagione estiva. Molti lo ricordano quando, al ritorno dall’escursione, preparava la pasta vicino al pullman. Allo stesso modo fu storico organizzatore del corso di nuoto che il Comune organizzava in collaborazione con la Piscina Lido dei Calanchi. "Vittorio oggi viene ricordato anche per la sua passione per il calcio – racconta il sindaco Fabio Spezzani – era grande tifoso della Fiorentina. E noto dirigente del Baiso, col quale ottenne tre trionfi al Torneo della Montagna nel 1970, nel ’71 e nell’87". Ieri sera a Casina è stata giocata la finale Amatori del Montagna tra Baiso e Vezzano, con la squadra gialloblu che ha giocato col lutto al braccio. Ed è stato osservato anche un minuto di silenzio che sarà ripetuto anche domani al Mapiana per la finale dei Dilettanti. "Era amato e rispettato da tutti, per la sua simpatia, le sue doti umane e il forte legame con Baiso dove ha trascorso tutta la vita", lo ricorda Corrado Barozzi, ex calciatore e dirigente assieme all’amico Vittorio.